Le tecniche di idroformatura ed elastoformatura sviluppate da Inoxveneta S.p.a.

Per le lavorazioni delle lamiere di acciaio inox Inoxveneta S.p.a. utilizza una delle tecniche più innovative per l’intero settore, ovvero quella dell’idroformatura a punzone d’acqua. Questo processo inizia con il posizionamento della lamiera su di un piano, in cui è presente uno specifico stampo, ed il suo serraggio tramite l’utilizzo di una potente pressa che la tiene saldamente ancorata al piano. Tramite un ugello viene convogliato un fluido ad altra pressione contro la lamiera, la quale inizia a deformarsi e ad occupare lo spazio lasciato libero dallo stampo: il getto di liquido prosegue sino a quando tutto il pezzo di acciaio inox non aderisce perfettamente alla superficie dello stampo, acquisendone la forma in maniera molto precisa, per poi essere estratto. Questo tipo di lavorazione è considerata quella migliore quando è necessario trattare pannelli, piani, superfici inclinate o coniche e altri elementi che presentino particolari complessi e geometrie articolate. Grazie all’idroformatura si assiste ad un netto miglioramento della qualità superficiale dell’acciaio inox grazie allo stiramento completamente omogeneo impresso al materiale, è possibile realizzare pezzi molto più leggeri che in precedenza e con particolari forme, mantenendo sempre il massimo livello di precisione nella lavorazione e riducendo il pericolo di un ritorno elastico.

Per quanto riguarda la lavorazione di tubi in acciaio (possono essere tubi in acciaio inox sagomato, tubi conici, tubi con raggio o profilo variabile, tubi con derivazioni), i pezzi vengono posizionati all’interno dello stampo desiderato, il quale viene chiuso bloccando saldamente il prodotto all’interno di cui viene immesso il liquido ad alta pressione e, come nel caso delle lamiere, il tubo viene spinto sino ad aderire completamente alla forma dello stampo. Con questa specifica tecnica vengono sensibilmente semplificate le lavorazioni necessarie poiché nel corso dell’operazione è possibile realizzare forature sul pezzo e si rendono superflue tutte le operazioni di giunzione, riducendo il numero delle attrezzature necessarie, i tempi di lavoro e i costi complessivi.

L’azienda guidata dall’imprenditore Alfonso Kratter per la lavorazione della lamiera sfrutta inoltre un’altra tecnica, quella dell’elastoformatura, ampiamente utilizzata all’interno del settore aeronautico e in tutti i casi in cui le norme tecniche di sicurezza non consentono altre lavorazioni. Viene utilizzata una pressa da 6000 tonnellate di forza che spinge la lamiera su di una matrice elastica, piegandola e facendola aderire perfettamente allo stampo. Questo metodo elimina i classici stress sul metallo causati dallo stampaggio tradizionale e permette una semplice riproduzione dei pezzi, mantenendo i costi ridotti e senza l’utilizzo di tanti strumenti differenti.

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